Dopo aver visto uno degli ultimi lavori dell’artista Banksy “Game Changer”, è sorto il desiderio di vedere negli abiti dell’eroina disegnata dall’artista, in quel caso un’infermiera, la donna che ha rappresentato per noi la voce pulita di chi ha osato parlare chiaro, con coraggio, all’interno del Parlamento italiano durante lo stato di crisi causato dal virus Sars-CoV-2, la deputata Sara Cunial. Una voce fuori dal coro ha portato, in Parlamento, un punto di vista coerente e diverso dal pensiero dominante; ha illustrato una situazione scomoda ribaltando lo scenario proposto dall’attuale politica, ponendo l’accento su fatti e persone da riconsiderare sotto una nuova luce. Grazie a un’intenzione ferma e irremovibile la sua voce ha vibrato in maniera potente, oltre le urla, i fischi, le disapprovazioni, le cattive interpretazioni, di chi monoliticamente non ha interesse ad uscire dalle sue limitate visioni. Come indicato nel titolo originale scelto da Banksy, tradotto in italiano in “colui che cambia i giochi”, abbiamo interagito creativamente con la sua opera, cambiando nuovamente i giochi, e utilizzando l’opera come un ready-made pronto all’uso. Grazie Banksy!
Dopo aver visto uno degli ultimi lavori dell’artista Banksy “Game Changer”, è sorto il desiderio di vedere negli abiti dell’eroina disegnata dall’artista, in quel caso un’infermiera, la donna che ha rappresentato per noi la voce pulita di chi ha osato parlare chiaro, con coraggio, all’interno del Parlamento italiano durante lo stato di crisi causato dal virus Sars-CoV-2, la deputata Sara Cunial. L’altro onorevole che ha ugualmente acceso il nostro entusiasmo è stato Vittorio Sgarbi. La dirompente energia di Sgarbi, da sempre nota, è stata magistralmente focalizzata attraverso il suo pensiero e la sua abilità oratoria. Due voci fuori dal coro hanno portato, in Parlamento, un punto di vista coerente e diverso dal pensiero dominante; hanno illustrato una situazione scomoda ribaltando lo scenario proposto dall’attuale politica, ponendo l’accento su fatti e persone da riconsiderare sotto una nuova luce. Grazie a un’intenzione ferma e irremovibile le loro voci hanno vibrato in maniera potente, oltre le urla, i fischi, le disapprovazioni, le cattive interpretazioni, di chi monoliticamente non ha interesse ad uscire dalle sue limitate visioni. Come indicato nel titolo originale scelto da Banksy, tradotto in italiano in “colui che cambia i giochi”, abbiamo interagito creativamente con la sua opera, cambiando nuovamente i giochi, e utilizzando l’opera come un ready-made pronto all’uso. Grazie Banksy!